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Una tenuta all'avanguardia nel cuore delle Alpi

Fondata nel 1998 da Michel Grisard, la Domaine des Ardoisières nasce dalla volontà di riportare in vita le antiche terrazze viticole sui ripidi pendii della Savoia. Oggi, sotto la direzione di Brice Omont, questo vigneto biodinamico si estende su una quindicina di ettari tra Fréterive e Cevins. Il suo obiettivo: produrre vini d'altitudine di grande purezza, che riflettano l'identità unica del terroir alpino.

Un terroir minerale e vertiginoso

Il vigneto è situato su terreni composti da scisti e ardesie, che conferiscono ai vini un’eccezionale ricchezza minerale. L'altitudine, l'abbondante esposizione al sole e i venti di montagna consentono una maturazione lenta e progressiva delle uve, conferendo alle cuvée una freschezza e una tensione notevoli. Queste condizioni ideali favoriscono l'espressione dei vitigni locali come la Jacquère, l'Altesse, la Mondeuse e il Persan.

Una viticoltura biodinamica rispettosa

Il Domaine des Ardoisières pratica un'agricoltura biodinamica certificata, bandendo qualsiasi input chimico e privilegiando trattamenti naturali. I terreni vengono lavorati a mano o con il cavallo, e la vendemmia viene effettuata manualmente per preservare l'integrità delle uve. In cantina, le vinificazioni sono poco interventiste, con fermentazioni con lieviti indigeni e lunghi affinamenti in botti e in vasche.

Cuvée emblematiche e raffinate

I vini del Domaine des Ardoisières sono rinomati per la loro eleganza e la loro sorprendente mineralità. La cuvée "Argile" seduce per la sua freschezza e la sua precisione aromatica, mentre "Schiste", più complessa, esprime tutta la profondità del terroir. Tra i rossi, "Améthyste" rivela una bella struttura e aromi di frutti neri e spezie. Ogni cuvée incarna la quintessenza del vigneto savoiardo.

Domaine des Ardoisières, un gioiello della Savoia

Grazie al suo impegno per una viticoltura sostenibile e al suo lavoro da maestro, il Domaine des Ardoisières è oggi un punto di riferimento imprescindibile per i vini della Savoia. Le sue cuvée, ricercate dagli appassionati e presenti sulle tavole più raffinate, illustrano con brio la ricchezza e la finezza dei grandi vini di montagna. Degustare un vino delle Ardoisières significa esplorare un terroir d'eccezione dove natura e savoir-faire si incontrano in perfetta armonia.

DOMANDE FREQUENTI

A quale denominazione appartengono i vini del Domaine des Ardoisières presentati qui?

Tutte le etichette rientrano nell’IGP Vin des Allobroges, in Savoia. Appartengono alla categoria regionale Savoia e Bugey<\/a>, che riunisce i vini di questi due territori.

Quale bianco scegliere per scoprire l’Altesse del Domaine des Ardoisières?

« Quartz » 2022 è la scelta più immediata per scoprire questo vitigno in purezza: è composto esclusivamente da Altesse. Per esplorarlo in assemblaggio, « Aigue Marine » 2024 unisce Altesse e Roussanne.

Qual è la differenza tra gli assemblaggi di « Argile » bianco e « Schiste »?

« Argile » bianco unisce Jacquère, Chardonnay e Mondeuse Blanche, mentre « Schiste » riunisce Jacquère, Roussanne, Malvoisie e Mondeuse Blanche. Entrambi sono disponibili nell’annata 2022: questa annata comune permette di organizzare una degustazione di due assemblaggi bianchi della tenuta.

Quali vitigni distinguono i rossi « Argile » e « Améthyste »?

« Argile » rosso è un assemblaggio di Gamay e Persan, mentre « Améthyste » unisce Persan e Mondeuse Noire. Per scoprire queste due espressioni del Persan, potete scegliere le rispettive versioni 2022, disponibili per entrambe le cuvée.

Come si suddivide questa selezione degli Ardoisières tra colori e annate?

Comprende sei etichette di vini bianchi e cinque di vini rossi, tutte in bottiglie da 75 cl. L’annata 2022 conta cinque etichette, seguita dal 2024 con tre, dal 2025 con due e dal 2020 con una sola: « Améthyste » rosso.