Una collaborazione visionaria
Champagne Clandestin nasce dall'unione tra Bertrand Gautherot, rinomato viticoltore di Vouette & Sorbée, e il suo dinamico collaboratore, il borgognone Benoît Doussot. Insieme, hanno intrapreso il compito di portare alla luce appezzamenti poco conosciuti dell'Aube, rivelando così champagne autentici ed espressivi.
Un terroir nascosto valorizzato
Il nome "Clandestin" fa riferimento ai vigneti segreti dell'Aube, in particolare quelli situati su terreni kimmeridgiani ed esposti a nord. Questi appezzamenti, spesso trascurati, offrono tuttavia un potenziale eccezionale che il duo sfrutta per produrre cuvée che riflettono fedelmente la loro origine.
Metodi di vinificazione rispettosi
Le uve, provenienti da vigneti certificati biologici da Ecocert, vengono raccolte a mano e fermentate naturalmente con lieviti indigeni. Benoît Doussot privilegia l'uso di botti di rovere francese di diverse dimensioni per la fermentazione e l'affinamento, consentendo una micro-ossigenazione controllata e una pura espressione del terroir.
Cuvée Singolari
Tra le creazioni di Champagne Clandestin, si distinguono le cuvée Boréal e Austral. Boréal è elaborata a partire da Pinot Noir proveniente da appezzamenti esposti a nord, che offrono una freschezza e una mineralità marcate. Austral, invece, proviene da vigneti esposti a sud, rivelando aromi più ricchi e una consistenza generosa. Ogni cuvée è prodotta senza dosaggio, mettendo in risalto la purezza del frutto e del terroir.
Un impegno per la sostenibilità
Fedele a una filosofia di minimalismo interventista, Champagne Clandestin si impegna in pratiche sostenibili, sia in vigna che in cantina. Questo approccio si traduce in un uso limitato di zolfo e in una particolare attenzione alla salute dei terreni, garantendo vini autentici e rispettosi dell'ambiente.