- -10%
Gevrey-Chambertin 1er Cru Clos Saint-Jacques 2021
- -10%
Chambertin Clos-de-Bèze 2021
Dalla rottura alla rinascita: una storia di famiglia
La storia del Domaine Bruno Clair avrebbe potuto seguire un percorso prestabilito, ma i capricci della vita hanno deciso diversamente. Negli anni '70, l'antica tenuta di famiglia, divisa a seguito di disaccordi, pone Bruno Clair di fronte a una scelta: continuare da solo o voltare pagina. Sceglie la prima opzione e, nel 1979, fonda la propria tenuta a Marsannay. A poco a poco, riconquista appezzamenti prestigiosi, ricostituendo un patrimonio viticolo che diventerà uno dei più rispettati della Borgogna.
Terroir emblematici per una gamma di emozioni
La tenuta si estende oggi su 24 ettari, offrendo una varietà di terroir che ne costituisce la singolarità. Dai primi vini di Marsannay, noti per la loro freschezza e accessibilità, ai mitici Premiers Crus di Gevrey-Chambertin come il Clos Saint-Jacques, ogni appezzamento è lavorato con assoluta precisione. Quest'ultimo, spesso paragonato a un Grand Cru, incarna la perfetta unione tra potenza e raffinatezza, ed è l'orgoglio della tenuta.
Un approccio artigianale e visionario
Bruno Clair non si è mai lasciato intrappolare in una visione antiquata del vino. Fin dai suoi esordi, ha privilegiato pratiche colturali rispettose, ben prima che la moda del "bio" si imponesse. Nessun dogma, ma un'esigenza: lavorazione del terreno, vinificazioni poco interventiste e affinamenti misurati per preservare l'identità dei vini. Qui, ogni annata è una nuova sfida, affrontata con umiltà e precisione.
Una firma unica, tra finezza e profondità
I vini del Domaine Bruno Clair si distinguono per il loro sottile equilibrio. I rossi rivelano aromi vibranti di ciliegia, ribes rosso e spezie dolci, sostenuti da una trama tannica fine e setosa. I bianchi, di notevole tensione, esprimono tutta la mineralità dei loro terroir, con note di agrumi e fiori bianchi. La loro evoluzione in bottiglia è affascinante, acquisendo complessità nel corso degli anni.
Una tenuta discreta, ma ricercata in tutto il mondo
Nonostante il suo crescente prestigio, Bruno Clair rimane fedele alla sua filosofia: lavorare all’ombra dei grandi nomi, lasciando che siano i suoi vini a parlare piuttosto che il marketing. Questa discrezione non ha impedito alla tenuta di sedurre gli appassionati e i sommelier di tutto il mondo. Oggi le sue bottiglie vanno a ruba alle aste e figurano sulle tavole più raffinate, a dimostrazione che la pazienza e l’autenticità finiscono sempre per essere ricompensate.