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Scoprite i Grandi Cru della Borgogna La Borgogna è una regione rinomata per i suoi vini di Borgogna, che incarnano l'eccellenza e la tradizione vinicola francese. Tra i più pregiati vini francesi, i Pinot Nero di Borgogna si distinguono per la loro complessità e raffinatezza. Ogni bottiglia racconta la storia del suo terroir, un mosaico di Climats unici che conferiscono ai vini una personalità inconfondibile. I produttori come Domaine de la Romanée-Conti e Domaine Leroy sono sinonimi di qualità e prestigio. Il processo di affinamento è un'arte che richiede pazienza e maestria. I sentori di frutti rossi, spezie e note terrose si intrecciano in un equilibrio perfetto, offrendo un'esperienza sensoriale senza pari. Esplorare i Grands Crus della Borgogna è un viaggio nel cuore della cultura enologica, dove ogni sorso è un omaggio alla passione e alla dedizione dei viticoltori.

Un'eredità di famiglia nel cuore della Borgogna

Il Domaine Sylvie Esmonin, situato a Gevrey-Chambertin, è profondamente radicato nella storia vitivinicola della Borgogna. Fondata da Michel Esmonin, la tenuta è stata rilevata dalla figlia Sylvie nel 1990, dopo gli studi di enologia a Digione e un'esperienza come consulente. Dal suo ritorno, Sylvie ha deciso di imbottigliare l'intera produzione con il nome di famiglia, segnando una nuova era per la tenuta.

Un prestigioso vigneto di 7,8 ettari

La tenuta si estende su 7,8 ettari e comprende appezzamenti emblematici quali:

  • Gevrey-Chambertin Clos Saint-Jacques 1er Cru: 1,7 ettari situati proprio dietro la casa di famiglia, considerati tra i migliori premier cru della denominazione.
  • Gevrey-Chambertin: 4,4 ettari distribuiti su diversi appezzamenti, che offrono una varietà di terroir e profili aromatici.
  • Volnay-Santenots: 0,2 ettari situati nella Côte de Beaune, che apportano un tocco diverso alla gamma.

La maggior parte dei vigneti è di età avanzata, piantati dal nonno e dal padre di Sylvie, il che conferisce ai vini una profondità e una complessità notevoli.

Una viticoltura biologica e rispettosa

Impegnata in un approccio sostenibile, Sylvie Esmonin pratica la viticoltura biologica da oltre 20 anni, sebbene non certificata. Privilegia gli interventi manuali e limita l'uso di prodotti chimici, favorendo così la biodiversità e la salute dei terreni. Questa filosofia si riflette in vini autentici, vere espressioni dei loro terroir.

Metodi di vinificazione che uniscono tradizione e innovazione

In cantina, Sylvie adotta un approccio flessibile, adattando la diraspatura in base alle cuvée e alle annate. Ad esempio, il Bourgogne Rouge viene generalmente diraspato al 90%, mentre il Clos Saint-Jacques può includere fino al 70% di grappoli interi. Le fermentazioni avvengono in tini di legno aperti, seguite da un affinamento in botti di rovere francese, con una percentuale di legno nuovo che varia a seconda delle cuvée, raggiungendo il 75% per il Clos Saint-Jacques. Questa combinazione di tecniche tradizionali e moderne permette di produrre vini equilibrati, che riflettono fedelmente la loro origine.

Vini rinomati per la loro finezza e il loro potenziale di invecchiamento

I vini del Domaine Sylvie Esmonin sono apprezzati per la loro eleganza, la loro struttura e la loro capacità di invecchiare con grazia. Il Gevrey-Chambertin Vieilles Vignes si distingue per la sua profondità e complessità, mentre il Clos Saint-Jacques viene spesso paragonato a un grand cru per la sua finezza e la sua persistenza in bocca. Questi vini, presenti sulle tavole dei buongustai e nelle cantine dei collezionisti, testimoniano il savoir-faire e la passione che animano la tenuta.