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Châteauneuf-du-Pape "Les Saintes Vierges" 2021
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Gigondas "Aux Lieux Dits" 2021
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Châteauneuf-du-Pape "La Crau Ouest" 2021
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Gigondas "Clos Derrière Vieille" 2019
Cos'è il Domaine Santa Duc e perché è unico
Il Domaine Santa Duc, situato a Gigondas, incarna una visione impegnata, precisa e rispettosa della viticoltura nel Rodano meridionale. Fondata nel XIX secolo e oggi guidata da Benjamin Gras, rappresentante della sesta generazione della famiglia, la tenuta ha subito una profonda trasformazione negli ultimi decenni. Passato all'agricoltura biologica e poi alla biodinamica certificata, Santa Duc mira alla più pura espressione possibile dei suoi terroir. Grazie a un lavoro meticoloso in vigna, a vinificazioni parcellari e a un affinamento accurato, la tenuta è diventata un punto di riferimento imprescindibile per chi cerca vini potenti ma equilibrati, che riflettano fedelmente i grandi terroir di Gigondas, Vacqueyras, Châteauneuf-du-Pape o ancora delle Côtes-du-Rhône Villages.
Quali vitigni vengono coltivati alla tenuta Santa Duc
La tenuta lavora principalmente con i vitigni emblematici del sud della Valle del Rodano. Il Grenache nero occupa un posto centrale, spesso accompagnato da Mourvèdre, Syrah, Cinsault o Carignan. Per i bianchi, che hanno recentemente acquisito importanza nella tenuta, si trovano Grenache bianco, Clairette, Roussanne, Bourboulenc e Picpoul. Gli appezzamenti sono situati su terroir vari: argilloso-calcarei, ciottoli levigati, marne o sabbie, che offrono una diversità di espressione nelle cuvée. Ogni vitigno viene vinificato con cura, senza aggiunta di lieviti, e le estrazioni sono delicate per preservarne la finezza e l'equilibrio.
Quale stile di vino incarna il Domaine Santa Duc
I vini di Santa Duc sono profondi, complessi, ma mai eccessivi. I rossi di Gigondas, come “Aux Lieux-Dits” o “Les Hautes Garrigues”, offrono intensi aromi di frutti neri, gariga, spezie e liquirizia, con un palato strutturato, ampio, ma sempre dotato di una bella freschezza. A Châteauneuf-du-Pape, i vini sono più solari, ma mantengono quella tensione che è la firma della tenuta. I bianchi, dal canto loro, si distinguono per la loro consistenza setosa, l’equilibrio tra ricchezza e vivacità e i sottili aromi di frutta a polpa bianca, fiori e pietra bagnata. L’intera gamma riflette un grande rigore, il rispetto dell’annata e una giusta interpretazione del terroir.
Quali abbinamenti enogastronomici con le cuvée della tenuta Santa Duc
I rossi strutturati della tenuta si abbinano perfettamente alla cucina mediterranea: agnello arrosto, piatti stufati alle erbe, petto d’anatra o ancora verdure arrosto al forno. Le cuvée più complesse come “Les Hautes Garrigues” o gli Châteauneuf-du-Pape richiedono piatti più raffinati: selvaggina, manzo in crosta o tajine di agnello con frutta secca. I bianchi, eleganti e corposi, si abbinano a pesci pregiati, pollame in salsa o anche a piatti esotici con spezie delicate. Sono vini pensati per la tavola, che sanno esaltare la ricchezza di un piatto senza sovrastarlo.
Perché i vini del Domaine Santa Duc affascinano così tanto
Perché coniugano potenza e precisione, rispetto per la vita e attenzione ai dettagli. Il Domaine Santa Duc è diventato, sotto l’impulso di Benjamin Gras, un attore centrale del rinnovamento qualitativo di Gigondas e delle sue denominazioni vicine. I suoi vini sono profondi, espressivi, sempre equilibrati, e offrono una lettura contemporanea e sincera dei terroir del Rodano meridionale. Ricercati tanto dagli appassionati di grandi vini quanto dai sommelier, affascinano per la loro capacità di evolversi, la loro finezza e il loro radicamento in una viticoltura sostenibile. Una tenuta al crocevia tra tradizione e modernità.