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Fiera dei vini 2026: 10 bottiglie da avere in cantina

La Fiera dei vini 2026 è l’occasione per costruire una cantina coerente, invece di accumulare etichette a caso. La nostra selezione di dieci bottiglie unisce la precisione degli Chardonnay e dei Pinot Noir di Borgogna, la versatilità di due Champagne e la personalità di due grandi vini del Rodano. Permette di variare regioni, appellation, vitigni e orizzonti di degustazione, mantenendo al tempo stesso un filo conduttore esigente.

Tre grandi Borgogna bianchi da mettere in cantina

Questi tre Borgogna bianchi fanno viaggiare lo Chardonnay tra Chablis, Meursault e Morey-Saint-Denis. Offrono tre letture geografiche distinte del vitigno e permettono di diversificare la sezione dedicata ai bianchi in cantina.

  • DUJAC Morey-Saint-Denis 1er Cru Blanc Monts Luisants 2023: questo vino colloca un bianco Premier Cru nel cuore di Morey-Saint-Denis, appellation della Côte de Nuits conosciuta soprattutto dagli appassionati per i suoi rossi. La menzione Monts Luisants identifica con precisione il climat rivendicato in etichetta.

  • MARCHAND-TAWSE Vincent Meursault Blanc 2023: questa bottiglia porta nella selezione l’appellation Meursault, uno dei principali riferimenti della Côte de Beaune per i vini bianchi. Permette di completare le espressioni settentrionale di Chablis e nuitonne di Morey-Saint-Denis.

  • POMMIER Chablis 1er Cru Fourchaume 2023: la cuvée unisce l’appellation Chablis Premier Cru al climat Fourchaume. Costituisce il versante chablisien del trio e aggiunge un altro terroir borgognone alla cantina.

Il loro punto in comune è l’annata 2023, indicata esplicitamente per ciascuna delle tre referenze. Prima dell’acquisto, resta consigliabile verificare le condizioni di vendita e programmare l’apertura di ogni bottiglia in base alla sua reale evoluzione, piuttosto che seguire un calendario uniforme.

Tre Borgogna rossi per gli appassionati di Pinot Noir

Per gli appassionati di Pinot Noir, la selezione si concentra sulla Côte de Nuits con due Gevrey-Chambertin e un Marsannay. Queste bottiglie permettono di confrontare origini diverse senza lasciare il grande asse viticolo borgognone.

  • GROFFIER Robert Gevrey-Chambertin Les Seuvrées: questa referenza associa l’appellation Gevrey-Chambertin al lieu-dit Les Seuvrées. Poiché nella selezione non è precisata alcuna annata, è opportuno controllarla direttamente sulla scheda del vino prima di effettuare l’ordine.

  • MORTET Denis Gevrey-Chambertin « Mes Cinq Terroirs » 2023: questo secondo Gevrey-Chambertin permette di inserire in cantina due interpretazioni della stessa appellation. L’annata 2023 è qui indicata chiaramente.

  • BOUVIER René Marsannay Les Longeroies « Vieilles Vignes » 2023: Marsannay amplia la selezione verso il nord della Côte de Nuits. Le menzioni Les Longeroies, Vieilles Vignes e 2023 permettono di identificare con precisione la cuvée scelta.

Riunire questi tre vini non significa cercare tre bottiglie intercambiabili. Il loro interesse risiede al contrario nel confronto: due cuvée di Gevrey-Chambertin, una di Marsannay, luoghi e firme distinti, con il Pinot Noir come filo conduttore.

Due Champagne da avere sempre a portata di mano

Una cantina equilibrata trae vantaggio dal riservare uno spazio ai vini spumanti. Lo Champagne accompagna tanto un aperitivo improvvisato quanto un pasto o una celebrazione, il che lo rende una categoria particolarmente utile da tenere disponibile.

  • HENRI GIRAUD Esprit Nature: questa cuvée apporta una prima firma champenoise alla selezione.

  • Billecart Salmon Extra-Brut Le Réserve: questa seconda bottiglia si distingue nella lista per la menzione Extra-Brut e completa il duo con un’altra maison.

Nelle referenze fornite per questi due Champagne non è menzionata alcuna annata. Non bisogna quindi attribuire loro un anno per deduzione: denominazione, formato e informazioni commerciali devono essere verificati al momento dell’acquisto.

Due grandi vini del Rodano per completare la cantina

Dopo la Borgogna e la Champagne, la valle del Rodano porta un cambio di latitudine, vitigni e appellation. Questa apertura regionale è essenziale: una cantina viva si nutre di contrasti, più che di un’unica famiglia di vini.

  • GRIPA Bernard Saint-Joseph « Le Berceau » 2023: questa bottiglia rappresenta Saint-Joseph e la Syrah nella selezione. Apre la cantina a una grande appellation del nord della valle del Rodano.

  • VIEUX TÉLÉGRAPHE Châteauneuf-du-Pape « Télégramme » 2023: la cuvée Télégramme introduce Châteauneuf-du-Pape e l’universo del Grenache. Insieme al Saint-Joseph forma un duo rodano costruito su due appellation e due riferimenti varietali diversi.

Entrambi i vini riportano l’annata 2023. Non devono tuttavia essere considerati come un insieme uniforme: la loro origine, il loro uvaggio e la loro identità di appellation richiedono una degustazione e un’evoluzione proprie di ciascuna bottiglia.